ransomware

Ogni tanto ne salta fuori qualcuno e, purtroppo, come spesso accade ne veniamo a conoscenza troppo tardi. Basta fare una breve ricerca sul nostro portale per vedere che, sia che siano indirizzati a specifici device che più genericamente a specifiche feature, Linux non è esente dai ransomware ed anzi, con la sua diffusione -specialmente nei…
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Speravate di poter partire per le vacanze tranquilli, invece è -di nuovo- tempo di update. Questa volta dovremo aggiornare i nostri NAS basati su Linux, nello specifico quelli forniti da un’azienda molto famosa nel campo, soprattutto per quanto riguarda l’uso domestico e di piccole/medie azienda: la taiwanese QNAP. La scoperta è stata fatta dai ricercatori…
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Quanti hanno subito danni per via degli attacchi Ransomware, di cui tanto abbiamo parlato sul portale, avranno certamente fatto salti di gioia nell'apprendere che in Giappone, finalmente, è stato arrestato un creatore di questi diabolici virus/worm.

C'è però un retroscena di questa faccenda, non da poco: il responsabile ha 14 anni. Un ragazzo, il quale sostiene di avere creato il software utilizzando codice sorgente di criptazione disponibile pubblicamente.

La motivazione? Semplice:

I tested my skills,

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Mi sono recentemente imbattuto in un articolo dal titolo "WannaCrypt makes an easy case for Linux" scritto da Jack Wallen di TechRepublic che mi ha dato da pensare. Il principio dietro cui ruota è molto semplice: visto che Linux non è soggetto ai Ransomware, questa estrema diffusione agevolerà l'adozione generale di Linux nel mondo Desktop.

Questi articoli mi spaventano, perché oltre ad essere fuorvianti per tutta una serie di ragioni oggettive (tra poco

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E' davvero molto, molto interessante l'articolo pubblicato da Paolo Attivissimo dal titolo "Cronaca di un attacco di ransomware: in chat con i criminali" nel quale viene riassunta la vicenda di un'azienda vittima di un Ransomware, un software che cripta i dati su disco con una chiave che solo i ricattatori conoscono e per la quale chiedono diversi soldi, in bitcoin.

Interessante per tanti aspetti:

  • la modalità: sembra tutto trasparente, addirittura c'è una chat

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Quando si parla di malware, virus e ransomware si pensa principalmente a dei problemi che affliggano esclusivamente gli utenti Windows.
In realtà non è proprio cosi, infatti si è parlato di malware che affliggono anche sistemi Linux e considerando che i sistemi Unix/Linux vengono usati molto in ambito Server, diventa importante non comprometterli.

Stiamo parlando di KillDisk, si tratta di un ransomware, una tipologia di virus che blocca il computer, chiedendo un

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Purtroppo, nonostante il ravvedimento dello sviluppatore di uno dei più diffusi ransomware della rete, il nostro paese rientra in un triste primato: quello di essere uno dei paesi più bersagliati da questi malware, insieme agli Stati Uniti ed al Canada.

Il 19 Maggio è stato il Ransomware Info Day, una campagna lanciata dalla Internet Security Alliance svizzera per aiutare ad alzare il livello di allerta riguardante questo tipo particolare di malware.

Per l'occasione,

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Di ransomware e di cosa siano abbiamo già parlato, ma questa volta annunciamo la chiusura di uno di questi "progetti" (criminali): TeslaCrypt.

TeslaCrypt, come da schema classico dei ransomware, cripta dei file e ne cambia l'estensione, chiedendo poi  un riscatto per riavere indietro i file originali. Nasce con obbiettivo preferito i gamer, o meglio, i file dei videogiochi (come quelli di salvataggio), e vede una storia breve ma intensa con 4 versioni in poco più di un anno:
- la versione 1.0 compare

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