Ma che performance ha WLinux (la distribuzione create per Windows 10 WSL)?

Abbiamo molto parlato di WLinux nel recente passato, la distribuzione pensata e creata per il sistema WSL di Windows 10, sebbene nessuno di noi abbia mai avuto il tempo di testarlo a dovere, per capire le effettive qualità e potenzialità. Chi poteva darci una mano in questo senso se non Phoronix, il nostro sito di riferimento per quanto riguarda i test di Linux su ogni tipo di hardware e software? Bene, in questo articolo vengono analizzate le performance delle due versioni di WLinux disponibili attualmente sul mercato: la versione standard (derivata da Debian, costo 19 dollari circa) e quella Enterprise (derivata da Scientific Linux, distribuzione di tipo EL7, quindi allo stesso livello di CentOS, costo circa 100 dollari sebbene al momento viaggi in promozione a circa 6). Quali sono stati i risultati? Prima di tutto un chiarimento sui test. È stata utilizzata la Phoronix Test Suite che passa in rassegna diversi aspetti delle performance di un sistema: dalla velocità di scrittura a quella di decompressione, dalla compilazione del Kernel sino all’esecuzione di codice PHP e di altri linguaggi. Ebbene, in praticamente tutti i test effettuati a spuntarla fra le due WLinux è sempre la versione standard. Non ci sono differenze […]

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Linux e la coperta corta della sicurezza contro le performance, tra Spectre e malware c’è poco da stare sereni

La scorsa settimana abbiamo parlato delle patch STIBP (Single Thread Indirect Branch Predictors, una protezione dalle varianti di Spectre) e di come queste avessero influenzato negativamente le performance del Kernel Linux, al punto che Linus Torvalds era intervenuto, educatamente, sottolineando l’importanza di rendere opzionali questo genere di patch così impattanti. Bene, lo scorso venerdì sono state pubblicate le nuove release dei vari Kernel attualmente manutenuti, in particolare le versioni 4.19.4 e 4.14.83 hanno visto includere il revert (o annullamento) della patch relativa a STIBP. Le patch originali erano già un backport dal ramo 4.20, ma visti i problemi di performance evidenziati ed il continuo sviluppo che ancora è eseguito in ambito STIBP si è preferito optare per il revert. La questione risulta interessante per sollevare nuovamente il tema dei problemi alle CPU, di cui abbiamo tanto parlato, da cui è necessario proteggersi: performance e sicurezza non andranno mai d’accordo, almeno fino a quando non verranno prodotte CPU non affette da Meltdown e Spectre, ed il giorno della loro distribuzione di massa è ancora lontano. Se a tutto questo aggiungiamo le altre minacce che ogni giorno vengono scoperte, c’è poco da stare tranquilli. L’ultima minaccia di questo tipo in ordine di […]

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Stiamo tutti misurando male le performance delle CPU!

E’ sicuramente una frase forte quella del titolo, ma è esattamente quello che si intende. Tutti quanti facciamo sempre riferimento al termine “Utilizzo della CPU”, una percentuale che, ovvio a dirsi, dovrebbe indicare quanto stiamo usando (o quanto un processo usa) dell’intera capacità del nostro processore. In un talk durante il Southern California Linux Expo (SCALE) definito da lui stesso un “servizio pubblico di 5 minuti” Brendan Gregg, senior performance architect di Netflix (ancora loro), spiega esattamente il motivo per cui questa indicazione in percentuale è legata al passato e, di base, indica valori errati. Riprendendo l’esempio che viene fatto nel talk, poniamo il caso di avere un processo che sta utilizzando il 90% della CPU. In realtà, il processo di per se non sta realmente utilizzando tutto quel processore, bensi -in media- il 20% è realmente la quantità di CPU necessaria al processo, mentre il rimanente 70% (seppur utilizzato da quel processo, nel senso in cui la CPU si sta riservando al processo stesso) non vengono eseguite istruzioni, bensì si è in attesa di risorse -memoria, etc.- richieste dalle reali istruzioni del processo. Si, l’esempio è particolarmente intricato da esprimere, ed è il motivo per cui rimandiamo al video […]

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Patch Meltdown e Specter: performance non così pessime

Con il rush dello scorso mese, tutti bene o male abbiamo deciso di patchare i nostri sistemi per evitare le vulnerabilità -o almeno quelle scoperte fino ad oggi- relative a Spectre e Meltdown. Una delle note più negative che tutti abbiamo dovuto valutare era un presunto calo delle performance dei nostri sistemi variabile in media dal 2% al 19% a seconda del tipo di attività. Quanto riportato però da Greg Kroah-Hartman, responsabile del branch stable del kernel, relativamente alla release 4.15 del kernel (la prima completamente patchata per i due bug), è però una situazione un pochino meno pessima di quanto ci si aspettasse: From an email thread forwarded to me about one Linux user benchmarking recent kernel versions on a specific network-heavy load: “4.15 is 7-9% faster than 4.11” “Turning kpti on makes 4.15 1-2% slower than 4.11” So, overall, we are right back where we started from. Which makes me feel good, the recent Meltdown changes turn out to not really be much of a problem overall. Da un thread di email che mi è stato inoltrato un utente Linux che ha fatto dei benchmark sulle recenti versioni del kernel su un carico di rete molto pesante: “4.15 […]

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Wayland o X.Org: performance a confronto

I nostri amici di Phoronix passano molto tempo a fare confronti tra tecnologie diverse, e stavolta hanno rivolto l’attenzione ai due sistemi grafici che si stanno dando battaglia nel mondo Linux: il dinosauro X.Org e il neonato Wayland. E siccome i ragazzi sono interessati alle prestazioni dei videogiochi, la loro valutazione acquista un interesse particolare. Il test consisteva in una serie di benchmark eseguiti con GNOME 3.26, usando entrambi i sottosistemi grafici. I risultati dimostrano un sostanziale pareggio, con alcuni vantaggi per X.Org per quelle applicazioni che non supportano propriamente Wayland (ancora). Personalmente tali risultati sono da considerare notevoli, in quanto una tecnologia ancora non ampiamente utilizzata riesce a fornire prestazioni simili ad una ben consolidata; allo stesso tempo questa considerazione è un po’ amara, poiché tutte le potenzialità di miglioramento tanto sperate (e talvolta sbandierate) ancora non si vedono. Una cosa però è consolidata: l’alternativa c’è, ed è valida.

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Ubuntu in Windows: primi test di performance

Dopo che Microsoft ha lanciato la bomba, le aspettative e la curiosità hanno cominciato a montare. I nostri amici di Phoronix hanno cominciato a dare qualche riscontro con i loro benchmark, mettendo a confronto le prestazioni in Ubuntu nativo (sia versione 14.04, quella presa a riferimento in Windows, che 16.04, la prossima uscente) con la bash di Windows. I risultati sono alquanto sorprendenti: le prestazioni dei programmi sono spesso simili, con differenze molto minori di quanto si sarebbe potuto pensare; in alcuni casi, poi, non solo la differenza è piccola, ma le prestazioni sono superiori in Windows! I test con gli scarti evidenti sono quelli che coinvolgono molto I/O su disco (come la compilazione di un programma), dove il probabile collo di bottiglia è la gestione del filesystem NTFS per renderlo compatibile con i filesystem per Unix/Linux. Non ancora soddisfatti, i test hanno continuato con la parte grafica, analizzando le prestazioni con OpenGL e scheda videi Nvida: anche in questo caso i numeri sono vicini tra loro. Si trova giusto un caso eclatante di supremazia di Windows(Xonotic 0.8), ma sembra la release successiva – già uscita – risolva il problema su linux. Ricordiamo che si tratta di far girare esattamente gli stessi binari con due kernel differenti, e nel caso specifico i kernel di Ubuntu 14.04 e il kernel di Windows tramite […]

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