Google



Se come me siete un addicted della funzionalità di backup automatico e gratuito delle foto in alta qualità su Google grazie a Google Foto be, sappiate che il servizio sta per subire alcune modifiche, modifiche che non vi piaceranno. 

A partire dal 1° giugno 2021, eventuali nuove foto e video caricati mediante Google Foto verranno conteggiati per i 15 GB di spazio di archiviazione gratuiti forniti con ogni account Google o per

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Android attualmente ricopre circa il 73% del mercato dei sistemi operativi mobili. Un trionfo che Google riesce quotidianamente a sfruttare al meglio, ottimizzando la raccolta dei dati dei propri utenti. Tipico esempio di questo comportamento è il fornire come marketplace di default un software proprietario come il Play Store. Esistono, tuttavia, alternative open source come Aurora Store.

Aurora Store, Google Play Store senza account o services

Google Play Store è un software proprietario

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Google e Mozilla hanno rinnovato l’accordo che vede Google come motore di ricerca predefinito in Firefox. Grazie a questa estensione almeno fino al 2023 avremo Big G sul browser di Mozilla. A confermare la cosa in via ufficiosa è stato un portavoce di Mozilla a ZDNet:

Abbiamo recentemente esteso la partneship, e i nostri rapporti con Google non sono destinati a cambiare.

Mozilla, non un bel periodo

Il rinnovo era da farsi perché

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CryptPad è un’alternativa open source ai servizi per l’ufficio (docs) e cloud di Google. Permette di creare documenti, source code, presentazioni e tanto altro, in maniera del tutto anonima, proteggendo i propri dati grazie ad un robusto meccanismo di cifratura lato client.

Cryptpad, editing collaborativo cifrato

L’unico vero (grande!) vantaggio rispetto alla concorrenza è il rispetto della privacy che il servizio garantisce ai propri utenti. Tutti i contenuti immagazzinati in CryptPad, infatti, sono

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Oramai sempre più dei nostri dati risiedono nel cloud: che siano servizi ai quali ci appoggiamo o per mera comodità, spesso invece di creare la buona vecchia VM o di recuperare il pc parcheggiato nel cassetto (o nell’armadio) da anni, decidiamo di fare affidamento a sistemi disponibili online. Quando si tratta dei servizi cloud, i… Read more

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Google sta collaborando con il team Ubuntu Desktop di Canonical per garantire il supporto al suo framework open source Flutter su Linux. Flutter nasce come framework per lo sviluppo di app multipiattaforma: le applicazioni create con questo SDK funzionano sia su iOS che Android. L’alpha rilasciata oggi lascia intendere che d’ora in avanti potrà essere usato anche per creare applicazioni desktop per Linux. Ad annunciare la cosa è stata Canonical attraverso il

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Google ha annunciato attraverso il suo blog ufficiale l’Open Usage Commons. Si tratta di una nuova organizzazione, supportata dal colosso di Mountain View, che nasce con il fine di aiutare i progetti open source nella gestione dei loro marchi.

Open Usage Commons, Google e i trademarks

La gestione di un progetto open source richiede un lungo elenco di competenze. Oltre agli ovvi aspetti puramente tecnici, come la manutenzione dell’infrastruttura di backend, sono richieste

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Da una collaborazione tra Google e SkyWater Technology Foundry nasce SkyWater PDK. Questa tecnologia fornisce un PDK, acronimo di process design kit, open source che permette di progettare i propri chip a 130nm.

SkyWater PDK, realizzare il proprio chip

Tim Ansell, software engineer da 12 anni presso Google, e noto sviluppatore nel mondo dell’open source, in un intervista tenuta alla FOSSI Foundation ha spiegato le caratteristiche di questo interessante progetto, attualmente in fase

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Chrome OS consentirà a breve di poter eseguire Steam. La conferma è stata riportata dal sito 9to5google.com che scavando nel codice sorgente di Chromium, ha trovato riferimenti ad un nuovo progetto chiamato Borealis.

Come ben saprete su Chrome OS, grazie al progetto Crostini, è possibile eseguire applicazioni Linux. Crostini gestisce una intera distribuzione Linux in una macchina virtuale.
A differenza di Chrostini che si basa su Debian, Borealis si basa su Ubuntu, nello

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Nell’ormai lontano novembre 2019 (sì, sembra e forse è un’era geologica fa) vi abbiamo parlato dell’associazione Open Invention Network, nata con lo scopo di proteggere Linux dai così detti patent troll, le persone cioè che registrano brevetti nei confronti di tecnologie per le quali non detengono alcuna proprietà intellettuale e che soprattutto sono (e dovrebbero…
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