Chromebook

Samsung ha annunciato due nuovi laptop: i modelli Chromebook 4 e Chromebook 4+. Entrambi prendono il posto del Samsung Chromebook 3, presentato ormai più di tre anni fa al CES 2016 di Las Vegas, e si basano su Chrome OS.

I Chromebooks stanno diventando sempre più completi, funzionali e potenti grazie al lavoro di Google. La casa di Mountain View ha migliorato molto il proprio sistema operativo attraverso le ultime release.

Negli ultimi mesi

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Pixelbook cosa ne penso?

by Enrico on

Prime impressioni

Ho voluto scrivere queste prime impressioni nei primi minuti di utilizzo del Pixelbook, per cercare di trasmettere la sensazione che mi ha dato appena aperto ed utilizzato.


Bello, bellissimo, non riesco a rendere correttamente quanto è bello appena lo vedi. Sottile il giusto, rifinito in maniera curatissima e il retro, con quel bicolore che trasmette un minimo di esclusività che fa comunque piacere. I materiali sono premium e la qualità costruttiva

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Chromebook in maglietta bianca

by Enrico on

Chromebook, oggi e domani

Chi ha avuto la sfortuna di leggermi, sa bene che io prima di iniziare confesso le mie colpe, in modo che il lettore sappia già a cosa può andare incontro. Se un fanboy Apple viene chiamato “macaco” io mi posso definire tranquillamente un “gibbone” perché ammetto di essere un fanboy Google e, questa recensione viene da un fanboy, prendetela per quello che è quindi.

Perché lo hai fatto?

Ad un

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Diciamo la verità, il peccato originale dei Chromebook di Google, laptop potenti ed economici basati su Linux, è stato il fatto di montare come sistema operativo Chrome OS. Non quindi una distribuzione Linux, ma un ambiente prodotto e manutenuto da Google accessibile e modificabile dall’utente medio limitatamente a quanto concesso da Mountain view.

Fortunatamente nel corso del tempo le cose si sono evolute. Si è iniziato a supportare applicazioni Debian/GNU Linux e

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Nato come progetto parallelo e poi portato ufficialmente all’interno di ChromeOS, Crostini ha reso per molti utenti di Chromebook il loro sistema un pochino più simile ad un computer nella forma più classica del termine.

La feature è stata così apprezzata da tutti gli utenti (avanzati) dell’OS di casa Google da abbandonare il nome in codice Crostini per diventare un più parlante “Linux (beta) per Chromebook“, oltre ad introdurre, release dopo release,

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Molti Chromebook sono in grado di eseguire applicazioni Android, per ora però non c’è un modo intuitivo per eseguire le Linux apps su Chrome OS. Per aumentare la libertà degli utenti Google ha lanciato Project Crostini, progetto del quale abbiamo già parlato qui su LFFL, che richiama un po’ il WSL, e permetterebbe di avere le applicazioni GNU/Linux anche su Chrome OS. L’idea alla base di Crostini è il concetto di

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Ad inizio anno avevamo riportato la notizia riguardante Project Crostini, progetto Google volto a dare la possibilità agli utenti di avviare macchine virtuali Linux su ChromeOS.

Nei mesi successivi i produttori di Chromebook, ad esempio Samsung, hanno iniziato ad implementare questa possibilità, seppur su Chromebook di fascia alta.

Qualche settimana fa, XDA Developers ha segnalato che, controllando i commit sul codice di ChromeOS, la prossima feature sarebbe proprio stata il supporto nativo di

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La possibilità di far girare le app Android sul sistema Chrome OS è ormai disponibile da mesi su diversi Chromebook. Come sapete se seguite LFFL presto i Chromebook ospiteranno anche le app Linux.

Ma è possibile effettuare il root sulla componente Android di Chrome OS? Da oggi la risposta è affermativa grazie al lavoro dello sviluppatore nolirium che ha reso nota la procedura con cui è possibile ottenere i permessi di root

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Mentre molti Chromebook sono in grado di eseguire applicazioni Android, per ora però non c’è un modo intuitivo per eseguire le Linux apps su Chrome OS. Per aumentare la libertà degli utenti  Google ha lanciato Project Crostini, progetto del quale abbiamo già parlato qui su LFFL, che richiama un po’ il WSL e permetterebbe di avere le applicazioni GNU/Linux anche su Chrome OS. L’idea alla base di Crostini è il concetto

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Recentemente vi abbiamo parlato della possibilità valutata da Google di permettere l’uso di applicazioni native Linux sui suoi Chromebook, e sembra che il discorso sia piaciuto al punto che non solo sta diventando una realtà, ma anche altri produttori di Chromebook stanno iniziando ad implementare questa feature.

Per iniziare ricapitoliamo un attimo: i Chromebook sono dei laptop “a basso costo” (in realtà ci sono versioni che raggiungono prezzi quasi in linea con

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