Chrome OS

Alla Google I/O l’azienda di Mountain View ha annunciato che tutti i nuovi Chromebooks prodotti d’ora in avanti saranno Linux-ready. Wait, what? Andiamo con ordine.

Innanzitutto per chi non lo sapesse ricordo che la Google I/O è una conferenza tenuta annualmente dal 2008 da Google a San Francisco e rivolta agli sviluppatori.

Tutti sapete che i Chromebooks sono una famiglia di portatili che montano Chrome OS, sistema operativo sviluppato interamente da big G

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Negli ultimi mesi ho dedicato ampio spazio a Chrome OS qui su LFFL in quanto gli sviluppatori di Google hanno introdotto la possibilità di eseguire nel sistema operativo le Linux apps. Google nella release 73 del suo sistema operativo ha iniziato a garantire alle Linux apps l’accesso alle cartelle Android.

Con Chrome OS 73, Google ha anche implementato il supporto per la segnalazione di ulteriori dati di telemetria da parte dei Chromebook

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Google, nella giornata di ieri, ha dato il via al roll-out di Chrome OS 73, sistema operativo dedicato ai dispositivi Chromebook.

Dopo l’arrivo della versione 73 del browser, ecco Chrome OS 73. Questa release, abbbastanza corposa, introduce diverse migliorie, va a correggere alcuni bug ed è presente anche qualche nuova feature.

Negli ultimi mesi ho dedicato ampio spazio a Chrome OS qui su LFFL in quanto gli sviluppatori di Google hanno introdotto

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Negli ultimi mesi ho dedicato ampio spazio a Chrome OS qui su LFFL in quanto gli sviluppatori di Google hanno introdotto la possibilità di eseguire nel sistema operativo le Linux apps.

Questa novità, che prende il nome di Project Crostini, permette a Google di dare maggior lustro al proprio sistema operativo che oltre alle Chrome apps e alle Android apps ha ora a disposizione le applicazioni Linux-based (con alcune limitazioni). L’idea alla

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Molti Chromebook sono in grado di eseguire applicazioni Android, per ora però non c’è un modo intuitivo per eseguire le Linux apps su Chrome OS. Per aumentare la libertà degli utenti Google ha lanciato Project Crostini, progetto del quale abbiamo già parlato qui su LFFL, che richiama un po’ il WSL, e permetterebbe di avere le applicazioni GNU/Linux anche su Chrome OS. L’idea alla base di Crostini è il concetto di

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Qualche tempo fa Google ha annunciato il progetto Crostini che consente a Chrome OS di creare una sandbox all'interno del sistema grazie alla quel potremo installare da riga di comando ed eseguire le normali applicazioni GNU/Linux che usiamo sulle nostre distro come GIMP o LibreOffice. 

Le applicazioni una volta installate si integrano con Chrome OS e possono essere lanciate eseguite direttamente cliccando sull'icona del programma. 

Al di la dei limiti attuali del sistema,

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La possibilità di far girare le app Android sul sistema Chrome OS è ormai disponibile da mesi su diversi Chromebook. Come sapete se seguite LFFL presto i Chromebook ospiteranno anche le app Linux.

Ma è possibile effettuare il root sulla componente Android di Chrome OS? Da oggi la risposta è affermativa grazie al lavoro dello sviluppatore nolirium che ha reso nota la procedura con cui è possibile ottenere i permessi di root

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Mentre molti Chromebook sono in grado di eseguire applicazioni Android, per ora però non c’è un modo intuitivo per eseguire le Linux apps su Chrome OS. Per aumentare la libertà degli utenti  Google ha lanciato Project Crostini, progetto del quale abbiamo già parlato qui su LFFL, che richiama un po’ il WSL e permetterebbe di avere le applicazioni GNU/Linux anche su Chrome OS. L’idea alla base di Crostini è il concetto

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Vi abbiamo già parlato in passato di Project Crostini. Crostini è un progetto di Google che ricorda un po’ il WSL e permetterà di avere le applicazioni GNU/Linux anche su Chrome OS. L’OS di Google diventerebbe molto più appetibile anche per sviluppatori e power-user.

Crostini è la più grossa modifica a Chrome OS dall’avvento delle app Android. L’idea alla base di Chrostini è il concetto di container. In sostanza non si va

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Google ha annunciato ufficialmente il supporto alle applicazioni Linux su Chrome OS.
Un terminale Linux su Google Pixelbook

Linux girerà all'interno di una macchina virtuale progettata da zero per i Chromebook. Questo significa che sarà attivabile in pochi secondi e si integrerà completamente con le funzionalità dei Chromebook. Le applicazioni Linux possono essere lanciate direttamente con un clic sull'icona del programma, le finestre potranno essere spostate e i file aperti direttamente dalle applicazioni.

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