Canonical

Will Cooke, Director Of Engineering - Ubuntu Desktop, lascia il suo ruolo in Canonical. Al suo posto arriva Martin Wimpress, che molti di voi conosceranno come leader di Ubuntu MATE.
Martin Wimpress guiderà dunque lo sviluppo della prossima LTS di Ubuntu.

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Will Cooke passa il testimone. Il manager di Ubuntu desktop dal 2014 ad oggi ha ufficialmente passato il testimone a Martin Wimpress.

Ad annunciare l’addio, abbastanza inatteso, è stato lo stesso Cooke attraverso il suo profilo ufficiale su Twitter. L’addio di Cooke è abbastanza pesante anche se, sicuramente, Wimpress sarà in grado di svolgerne il ruolo in modo eccellente.

Cooke ha guidato il sistema operativo fuori dal tunnel nel periodo d’incertezza post-Unity. Questo

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Lo scorso anno Samsung annunciò il rilascio di Linux on Dex, un'applicazione che consentiva, su alcuni modelli selezionati di smartphone e tablet Samsung, di poter eseguire una session di Ubuntu sul proprio device.
Oggi, dopo soli 11 mesi dal rilascio della versione Beta, Samsung ha inviato una mail agli sviluppatori nella quale annuncia che Samsung on Dex non verrà aggiornato e reso compatibile con Android 10.
"End of Linux on DeX Beta. Thank you

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Lo scorso 19 giugno, in questo articolo, vi ho parlato della decisione di Canonical circa il definitivo abbandono del supporto per le architetture i386 (a 32 bit) su Ubuntu 19.10 (e successori). La decisione presa da Canonical, ha scatenato nei giorni seguenti un mezzo putiferio.

Steam ha annunciato che non avrebbe più supportato le nuove versioni di Ubuntu e gli sviluppatori di Wine hanno mostrato il loro disappunto verso la decisione

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Sono passati due anni ormai dall’inizio della transizione di Ubuntu da Unity, l’ambiente grafico custom che Canonical aveva creato appositamente, a GNOME, il progetto community da sempre default in distribuzioni come Debian e Red Hat. Come procedono le cose? Secondo Will Cooke, director of engineering di Canonical intervistato da TechRepublic, molto bene. Tutto progredisce secondo…
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Lo scorso 19 giugno, in questo articolo, vi annunciavo il definitivo abbandono del supporto per le architetture i386 (a 32-bit) da parte di Ubuntu 19.10 e dei suoi successori. La decisione presa da Canonical, come vi ho raccontato Domenica, ha scatenato un mezzo putiferio.

Steam ha annunciato che non avrebbe più supportato le nuove versioni di Ubuntu e gli sviluppatori di Wine hanno mostrato il loro disappunto verso la decisione presa

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Ubuntu cambia idea (definitivamente) sulla vicenda pacchetti i386 a 32-bit e lo fa ufficialmente tramite un comunicato sul Blog di Ubuntu.

Il team di Ubuntu continuerà a fornire una selezione di pacchetti i386 a 32-bit per Ubuntu 19.10 e Ubuntu 20.04 LTS.

Verrà messo su un processo comunitario per determinare quali pacchetti a 32-bit sono necessari per supportare il software legacy ed eventualmente verrà aggiunto qualche altro pacchetto post rilascio nel caso sia

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Lo scorso 19 giugno, in questo articolo, vi annunciavo il definitivo abbandono del supporto per le architetture i386 (a 32 bit) da parte di Ubuntu 19.10 e dei suoi successori. Questo significa che non ci saranno più builds, packages, librerie, tool o software compatibili con sistemi a 32-bit. Ciò vale anche per i flavours ufficiali e per tutte le derivate che fanno uso degli archivi di Ubuntu. In seguito all’annuncio degli sviluppatori di

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Attraverso una mailing list ufficiale gli sviluppatori di Ubuntu hanno confermato la decisione di interrompere definitivamente il supporto per i386. A partire da Ubuntu 19.10 (Eoan Ermine) non saranno più compilati i pacchetti per x86 a 32 bit.

Questo significa che non ci saranno più builds, packages, librerie, tool o software compatibile con sistemi a 32-bit. Ciò vale anche per i flavours ufficiali e per tutte le derivate che fanno uso degli

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Canonical ha rilasciato un firmware aggiornato per tutte le release di Ubuntu supportate con l’obiettivo di mitigare le falle MDS (Microarchitectural Data Sampling) per alcune CPU di Intel.

A metà maggio Intel ha pubblicato i dettagli riguardanti quattro nuove vulnerabilità scoperte da alcuni ricercatori. Tali falle affliggono diverse CPU dell’azienda che ha prontamente rilasciato un aggiornamento per correggere il problema, aggiornamento che è arrivato subito anche su Ubuntu. Da qualche giorno Canonical

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