Red Hat

Un recente sondaggio, pubblicato e (giustamente) pubblicizzato da Red Hat, ha stabilito come per i carichi di produzione all’interno dei cloud pubblici la scelta del sistema operativo da parte degli operatori sia per la maggioranza la stessa: Red Hat Enterprise Linux.

Oltre comunque ai dati in favore di Red Hat, tutti consultabili in questo pdf, il sondaggio aiuta a ricostruire quella che è in generale la situazione nei cloud pubblici oggi in

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VNC, o “Virtual Network Computing”, è un sistema di connessione che consente di utilizzare la tastiera e il mouse per interagire con un ambiente desktop grafico su un server remoto. VNC semplifica la gestione di file e del software su un server remoto agli utenti che non sono a loro agio con la linea di comando. Per installare vncserver su Oracle Linux 7 occorre installare il pacchetto tigervnc-server (non è sufficiente

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Il consumo di batteria su GNU/Linux non è terribile ma nemmeno ottimale: Red Hat è al lavoro per migliorare le cose su Fedora.

Red Hat sta lavorando per migliorare la durata delle nostre batteria. Gli ingegneri stanno cercando le migliori impostazioni per minimizzare il consumo su Fedora, distribuzione che la stessa Red Hat sviluppa.

Le aree su cui stanno lavorando sono fondamentalmente tre. Panel Self Refresh, è una feature di Intel disponibile da

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Quando si tratta di ascoltare contenuti audio, molte persone optano per la musica e la radio. Oramai da diversi anni è disponibile anche un altro media molto interessante, i podcast.

Per chi non li conoscesse, in realtà non sono nulla di nuovo (almeno tecnologicamente parlando): il podcast è un contenuto audio o video, generalmente rilasciato in più parti fruibile tramite sottoscrizione a feed rss.

Oramai non solo li troviamo su qualsiasi piattaforma, da

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La settimana scorsa RedHat aveva annunciato l’acquisizione di CoreOS per 250 milioni di dollari, decisione che aveva lasciato perplesse molte persone visto che (solitamente), l’azienda acquisisce le società per inglobare nella propria offerta nuove tecnologie.

CoreOS fornisce un sistema operativo ottimizzato per i container e Tectonic, una soluzione per gestire cluster Kubernetes.

Allora perché questa acquisizione? Per togliere di mezzo un concorrente? Non sembrerebbe. RedHat con questa mossa ha di fatto “assunto” 130

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Red Hat ha annunciato l’acquisizione di CoreOS per una cifra pari a 250 Milioni di dollari.

Red Hat è l’azienda leader nella produzione di soluzioni open source. Uno dei più famosi fornitori di soluzioni enterprise di Kubernetes è da parecchio tempo CoreOS.

Quest’ultimo inizialmente forniva un OS Linux ottimizzato per l’esecuzione di container chiamato CoreOS rinominato in seguito Container Linux. In seguito l’offerta è divenuta una soluzione completa per l’erogazione di cluster Kubernetes

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Quando si parla di Kubernetes a livello enterprise, i nomi che saltano fuori non sono parecchi.

Da OpenShift di Red Hat a Juju di Canonical, passando anche per soluzioni quali Cisco Container Platform o SUSE CaaS Platform, molti dei big dell’informatica sono oramai da tempo saliti sulla “barca Kubernetes“, sfruttando -e pilotando- la direzione che il mondo IT sta prendendo in questi ultimi anni.

Uno dei più famosi fornitori di soluzioni enterprise di

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In questi giorni Red Hat ha rilasciato la versione 7.5 beta del suo sistema operativo Enterprise Linux.

L’ultimo rilascio, la 7.4 dello scorso Agosto, ha portato con se parecchie novità, che spaziavano da nuove funzionalità della gestione del cluster, al supporto per il NBDE (Network-Bound Disk Encryption), ovvero la possibilità di avere dischi di root criptati che non necessitino dell’inserimento manuale di una password in fase di riavvio.

Questa tecnologia permetta di inserire,

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L’ultimo progetto nato dalla collaborazione tra Red Hat ed il team di sviluppo di GNOME ha lo scopo di migliorare la sicurezza delle connessioni Thunderbolt 3 su Linux.

Thunderbolt è nata da una collaborazione tra Intel ed Apple, ed ha lo scopo di fornire connessioni ad altissima velocità su tratte medio-corte (le specifiche danno massimo 3 metri con cavo in rame e 60 metri con cavo in fibra ottica).

Giunto alla versione 3,

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RedHat, IBM, Facebook e Google hanno annunciato la loro collaborazione per estendere i diritti per correggere gli errori di conformità in alcune delle loro licenze open source.

L’annuncio fa riferimento a due tra le più utilizzate licenze open: la GNU General Public License (GPL) e la GNU Lesser General Public License (LGPL). Per quanto riguarda la GPL, la versione 3 introduce una nuova opportunità per gli utenti di porre rimedio ad eventuali

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