Come creare un alias personalizzato su Linux

Una delle funzioni più interessanti della bash è quella di poter creare degli alias della shell ovvero dei comandi personalizzati per eseguire sequenze di comandi difficili da ricordare o trascrivere.

Come funziona un alias

La sintassi del comando alias è la seguente:

alias nomealias='comando'

Facciamo un esempio

Supponiamo, ad esempio, di voler creare un alias che ci lanci in sequenza i comandi

pkcon refresh && pkcon update

e di voler chiamare l’alias aggiornamento

Il nostro comando sarà dunque

alias aggiornamento='pkcon refresh && pkcon update'

Salviamo il nostro alias

Il comando dell’alias appena creato va salvato in un file chiamato .bash_aliases da creare nella nostra home. Dentro a questo file possiamo mettere la lista di tutti gli alias che vogliamo creare.
Mettiamo il caso di essere su KDE e di voler Apriamo Kate (o l’editor che preferiamo), incolliamo il comando

alias aggiornamento='pkcon refresh && pkcon update'

e salviamo il tutto nella nostra home con il nome .bash_aliases

salviamo il nostro alias

Una volta salvato il file chiudiamo il terminale (in caso fosse ancora aperto) e rilanciamolo. Ora non ci resta che lanciare il nostro alias appena creato dando da terminale:

aggiornamento
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Bash 5.0 alle porte

Nuovo anno, nuova shell!La befana quest’anno ha portato la release candidate di Bash 5.0, ovvero una major release della shell più usata nel mondo linux (e non solo). L’elenco delle novità non è molto lungo, e riporteremo giusto quello compilato dagli amici di Phoronix: BASH_ARGV0 una nuova variabile, con valore uguale $0 (ovvero il nome dello script), ma che può essere modificataEPOCHSECONDS altra nuova variabile che contiene lo Unix Epoch (timestamp), ovvero il numero di secondi trascorsi dal 1 gennaio 1970 (numero intero)EPOCHREALTIME altra nuova variabile che contiene il timestamp, ma stavolta con anche i millisecondi ((numero virgola mobile)Possono essere rimossi interi gruppi di entry dalla history Impressionante è invece l’elenco delle fix, per quanto molto tecniche e specifiche. Tanto che rimandiamo direttamente alla documentazione ufficiale sul repository GIT. La shell è l’interfaccia principale tra Sistema Operativo ed utente, quest’ultimo inteso in senso ampio: molto spesso le interfacce grafiche si limitano a costruire dei comandi da lanciare poi “di nascosto” tramite la shell. Diventa chiaro quindi quanto questo componente sia fondamentale. Attendiamo quindi il rilascio ufficiale, e ne vedremo anche la velocità di diffusione: proprio per essere così centrale nelle varie distribuzioni, è uno dei pacchetti meno frequentemente aggiornati nelle più […]

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Bash disponibile sulla CloudShell di Azure

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