18 gennaio 2018

Ubuntu 18.04 LTS, la prossima release LTS di Canonical il cui rilascio è programmato per il mese di Aprile 2018, utilizzerà una vecchia versione del file manager Nautilus perché la nuova versione non supporta le icone sul desktop.

Si, avete letto bene. I developers di GNOME hanno infatti rimosso da GNOME 3.28 alcune funzioni, fra queste la possibilità di gestire le icone sul desktop, funzione che era demandata a Nautilus.

Vista la natura

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Ubuntu 18.04 LTS non avrà a bordo l’ultima versione del file manager Nautilus: ecco perchè.

Ubuntu 18.04 LTS, atteso per il prossimo mese di Aprile 2018 adotterà la ‘vecchia’ versione del file manager Nautilus, la 3.26.

Gli sviluppatori hanno optato per questa scelta per permettere agli utenti di poter posizionare le icone sul desktop. Gli sviluppatori del noto file manager hanno infatti deciso di rimuovere questa funzionalità che non sarà quindi presente nella

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In questi giorni anche la californiana Oracle ha -finalmente- rilasciato le patch per fixare i problemi Meltdown/Spectre sulle sue CPU x86.

Insieme a questo, gli utenti delle sue piattaforme SPARC (ricordiamo che un tempo Solaris girava solo su quell’OS) sono stati avvisati che anche questa architettura hardware soffre degli stessi problemi di design che ha causato il problema Spectre su Intel (e le altre x86).

Quanto scovato da The Register, in un documento

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Facciamo il punto della situazione sullo stato d’avanzamento lavori del Librem 5.

Vi ricordate del Librem 5? Purism nel corso del 2017 ha annunciato una campagna di finanziamento per la realizzazione di uno smartphone basato su GNU/Linux che rispettasse la privacy degli utenti. L’idea dei crowdfunders consiste nel realizzare uno smartphone il più aperto possibile che garantisca la privacy degli utenti ad un prezzo ragionevole (pari a $599 dollari americani).

Dopo un avvio della

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Sebbene il 2017 di LibreItalia sia stato segnato da una raffica di successi, iniziative e sostegno reale alla causa del software libero, purtroppo l’estate scorse è stata peggio di quella caraibica quando passano gli uragani, per via di problemi societari che hanno fatto passare in secondo piano tutte le cose buone fatte e il lavoro appassionato di tanti soci.

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WordPress è una piattaforma software di "personal publishing" e content management system (CMS) open source ovvero un programma che, girando lato server, consente la creazione e distribuzione di un sito Internet formato da contenuti testuali o multimediali, facilmente gestibili ed aggiornabili in maniera dinamica. Inizialmente fu creato da Matt Mullenweg e distribuito con la licenza GNU General Public License.

WordPress.com è il posto più comodo per iniziare.

Puoi anche

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Google ha utilizzato per più di cinque anni Goobuntu, una distro Linux basata su Ubuntu LTS e modificata da Google per meglio adattarsi alle proprie esigenze di sviluppo. Questo fino ad ora.

Google ha infatti deciso di sostituire Goobuntu in favore di gLinux, una nuova derivata basata su Debian Testing.

La notizia non è nuova in quanto era già stata annunciata durante la Debconf17 che si è tenuta lo scorso Agosto ma solo

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La situazione Meltdown e Spectre è in continua evoluzione: facciamo il punto.

Meltdown e Spectre sono i nomi delle due vulnerabilità scoperte dai ricercatori di Google Project Zero. Project Zero è un team addetto proprio alla ricerca di potenziali pericoli di questo tipo.

Un attacco che sfrutti un exploit di Meltdown consente ad un programma di accedere alla memoria (ovvero ai dati) di altri programmi e/o del sistema operativo stesso. Spectre ha conseguenze simili,

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Qualche giorno fa si è registrata una certa dose di panico perché il sito lkml.org, che ospita un archivio della mailing-list del kernel linux – metodo normale di dialogo tra gli sviluppatori e canale ufficiale degli annunci del più grande progetto opensource di sempre -,  era completamente offline. E non per poco tempo: giorni!

La causa? Tra le più banali di sempre: guasto al computer che ospita il sito. Sì il computer: in epoca

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Sono trascorsi più di 20 anni dall’avvento di internet a oggi ma sembrano essere passati secoli da quando cercavamo informazioni su en carta, o inserivamo il floppy disc per salvare dati, o eravamo abituati ad attendere 1 minuto per l’avvio di una pagina web.

Nel 1996 trascorrevamo poche ore al mese davanti al computer, oggi in media si trascorrono circa ventisette ore al mese su internet.

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