Raoul Scarazzini

Le esigenze open-source, per una grande azienda come Microsoft, non finiscono mai. Pensate ad Edge, l’attuale browser ufficiale dell’azienda di Redmond, era il 2015 quando veniva presentato al mondo come un prodotto innovativo, basato su una nuova tecnologia denominata EdgeHTML, un rendering engine creato da Microsoft appositamente per l’occasione.

Veloce, leggero e sicuro. Questi dovevano essere i tre pilastri su cui Edge avrebbe dovuto basarsi, ma tre anni (ed un sacco di

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Il tema laptop Linux è molto sentito qui su MiaMammaUsaLinux, infatti ogni volta che lo affrontiamo sul portale sono moltissimi i commenti ed il motivo è presto detto: trovare un laptop che supporti Linux nativamente, senza che vi sia bisogno di configurare l’impossibile è raro.

Rarissimo.

Ecco però che la rediviva rivista Linux Journal viene in aiuto di tutti noi disperati, proponendo un PDF liberamente scaricabile che compie una dettagliata ed utile analisi

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Di questo passo toccherà parafrasare Branduardi e cantare di come alla fiera dell’est venne IBM che comprò Red Hat che comprò NooBaa… Va bene, siamo partiti un po’ troppo velocemente: cosa è successo? Semplice, Red Hat, che è appena stata acquisita da IBM per la modica cifra di 34 miliardi di dollari, ha annunciato di aver acquisito NooBaa, un’azienda che si occupa di cloud ibrido e data storage.

Non sono stati forniti dettagli

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La scorsa settimana abbiamo parlato delle patch STIBP (Single Thread Indirect Branch Predictors, una protezione dalle varianti di Spectre) e di come queste avessero influenzato negativamente le performance del Kernel Linux, al punto che Linus Torvalds era intervenuto, educatamente, sottolineando l’importanza di rendere opzionali questo genere di patch così impattanti. Bene, lo scorso venerdì sono state pubblicate le nuove release dei vari Kernel attualmente manutenuti, in particolare le versioni 4.19.4 e

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Pur lavorando da tanti anni nel mondo open-source, mi sono recentemente scoperto ignorante riguardo ad un tema che ho sempre dato per scontato: i concetti di free ed open-source. Ho sempre dato per scontato il principio base secondo cui il codice sorgente modificato per i propri scopi ha l’obbligo di rimanere aperto. Questo significa che in fase di distribuzione, questa dovrebbe avvenire nella stessa forma da cui si è partiti, e

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Nel corso dell’OpenStack Summit 2018 Mark Shuttleworth è stato nuovamente incalzato sul tema del momento ed ha aggiunto alcune riflessioni importanti che si aggiungono a quelle che avevamo riportato subito dopo l’acquisizione di Red Hat da parte di IBM.

Oltre ad annunciare come Ubuntu 18.04 avrà supporto per ben dieci anni, al fine di andare incontro alle esigenze dei vari utenti, da chi impiega Ubuntu nell’IoT fino a chi opera in ambito finanziario, il CEO

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Nel corso dell’OpenStack Summit in corso Berlino, Jonathan Bryce, l’Executive Director del progetto ha spiegato come questo sarà l’ultimo Summit con questa denominazione e verrà rimpiazzato dall’Open Infrastructure Summit.

Come racconta ZDNet la motivazione va ben al di là del nome. Le evoluzioni del progetto lo rendono infatti abile a coprire lo spettro completo di esigenze cloud e, pertanto, limitarsi al solo ambito IaaS (Infrastructure As A Service) è ormai limitante. Basti pensare

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Ufficialmente si tratta di una miglioria: T2, un nuovo chip delle nuove generazioni di hardware Apple servirà a potenziare la sicurezza dei dispositivi stessi, come ad esempio il Touch ID. L’amara sorpresa però che alcuni utenti Linux hanno scoperto è che lo stesso chip, come racconta Phoronix, impedisce l’installazione di qualsiasi distribuzione.

Il motivo risiede nel fatto che il chip rende inaccessibile il disco interno rendendo inutile l’installazione.

Ci sono eccezioni? Sì, per

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Che VMWare sia il primo player di virtualizzazione sul mercato è risaputo da tempo, così come risaputo è l’interesse della stessa azienda nei confronti dell’ambito cloud, naturale punto di arrivo delle tecnologie ad oggi implementate dalla sussidiaria di Dell (sì, VMware venne comprata a suo tempo da EMC che poi divenne Dell EMC).

All’interno del mercato attuale, dominato dall’affair IBM/Red Hat di cui abbiamo tanto parlato, un’acquisizione come quella resa nota da

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Come tutti sanno, molte sono le tecnologie open-source impiegate all’interno di Facebook. La gestione, il mantenimento e la fruizione dell’enorme quantità di dati che ogni giorno passano attraverso il popolare social network sono una sfida tecnologica meglio indirizzabile attraverso i software open ed il coinvolgimento dell’azienda di Mark Zuckerberg nelle community lo dimostrano.

È quindi non molto sorprendente, per quanto piacevole, leggere su TechCrunch di come Facebook abbia creato la GraphQL Foundation, una

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